Esperienze illustrate · Presentazione

Buia, spiritello creativo e dispettoso

Benvenuto del blog della Gatta Buia, pensato per raccontarti spunti, riflessioni e strategie sull’organizzazione creativa di lavoro, casa e famiglia.

Qui ti confiderò i miei sforzi quotidiani per trovare ogni giorno un nuovo equilibrio tra ciò che “devo” e ciò che amo. Spero di farti sentire a casa e, come se stessimo prendendo un caffè, mi piacerebbe ascoltare le tue esperienze.

La storia di Buia, la gatta nera che vedi sul marchio, comincia molto tempo fa: immaginati una Ines riccioluta in calzoni corti e berretto a righe. Appena ho imparato a scrivere, ho scoperto che i piccoli bruchi che facevano il bozzolo dentro di me, erano finalmente liberi di schiudersi. Ecco, per me la scrittura è diventata fin da subito un’asticella da intingere nell’acqua saponata, basta un soffio e la patina iridescente si moltiplica in decine, centinaia, migliaia di bolle.

Harise soffia le bolle

E se per i miei coetanei era faticoso mantenere i margini, per me ogni rigo era una piccola strada che poteva offrire finalmente una forma a tutta quell’immaginazione che ribolliva nella mia testa.

Così ricordo che mentre mia madre in cattedra appiccicava macchinine magnetiche agli incroci di gesso sulla lavagna, io mi sedevo sempre al primo banco – accanto alla riproduzione del motore a scoppio – abbassavo la ribaltina e scrivevo sul lato pulito dei fogli che mi conservavano in autoscuola.

Buia è nata lì, su una pagina pezzata di cancellature ed errori ortografici, non molto diversa dai miei attuali diari. Avevo sentito l’espressione “la gatta buia” ed avevo subito immaginato che Buia fosse il nome di una gatta randagia. La sua prima storia era un po’ banale: la protagonista era una bambina che si chiamava Ines (ovviamente a sette anni tutte le mie protagoniste si chiamavano come me) che ereditava un grande albergo abbandonato e, mentre la sua famiglia cercava di rimetterlo in sesto, lei si scontrava con i dispetti della gatta nera, l’unico custode del gigantesco stabile disabitato.

Ecco te l’ho presentata. Buia da allora è diventata la mia compagna di viaggio, il mio spiritello creativo, dispettoso ed irriverente, che punta le zampe e drizza la coda quando per qualche tempo mi trascuro.

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2 thoughts on “Buia, spiritello creativo e dispettoso

  1. Per me Buia è quel qualcosa che in un certo istante sei convinto di aver afferrato e un attimo dopo scopri che ti era già sfuggito prima di raggiungere questa convinzione. Ines vorrei avere il tuo coraggio! Un forte abbraccio.

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