Proposte

Il teatro dei burattini

Un gioco per favorire l’interazione

Vuoi mettere in pratica i 5 principi sulla comunicazione adulto-bambino del post precedente? Bene, allora rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci in gioco.

Come da abitudine comincio con una premessa: il gioco è lo strumento privilegiato che il bambino usa per conoscere sé e il mondo, è il portale di accesso ad una dimensione del paradosso in cui la realtà è temporaneamente sospesa, ma aumentano partecipazione, coinvolgimento e concentrazione.

Direbbe Anna Bondioli, che nel gioco il bambino sperimenta una pienezza emotiva e un’euforia raramente presenti nella vita ordinaria, perché crede – pur essendo consapevole di fingere – nella realtà che “mette in scena”.

Il teatro dei burattini, un gioco per favorire l’interazione

Giocare con il proprio bambino significa condividere con lui esperienze, informazioni ed emozioni che equivalgono a prendersene cura, esattamente come provvedere alla sua alimentazione e alla sua salute. Pensa, ad esempio, che lo psicoanalista austriaco René Arpad Spitz in una sua ricerca del 1958 evidenziò come gli orfani cresciuti negli istituti avessero carenze cognitive, emotive e ludiche, dimostrate dal fatto che non erano interessati ai giocattoli, non si avventuravano all’aperto e non gareggiavano tra loro.

Questo significa che a giocare si impara grazie soprattutto alla condivisione del piacere reciproco e alla soddisfazione di stare insieme allegramente. L’adulto – a differenza del coetaneo – svolge una funzione di sostegno e di insegnamento, consiglia spunti di riflessione, spiega le regole ed offre un modello da imitare che il bambino ripropone nel quotidiano.

Ti ho convinto? Allora vediamo uno tra i giochi più utili per stimolare l’interazione, il confronto e il linguaggio. Sto parlando naturalmente del “gioco di finzione” ed in particolare del Teatro dei Burattini.

Questa attività è molto flessibile e si adatta anche ai bambini più piccoli. Ovviamente, il grado di complessità dipende dall’età di tuo figlio, ma anche dal tempo che egli vi riesce a dedicare. Considera che il bambino acquisisce maggiore concentrazione nel corso dell’esperienza, quindi probabilmente all’inizio si stancherà subito, poi – rinnovando il gioco con qualche piccolo trucco – imparerà a gestirlo ed a riproporlo ai coetanei. Ad esempio, i bambini a partire dai tre anni si impegnano intensamente sia nella costruzione del giocattolo, che nella drammatizzazione vera e propria.

Perché giocare al teatro dei burattini?

  1. Ti divertirai a realizzare i giocattoli con il tuo bambino;
  2. Condividerai con lui una storia che vi calzerà a pennello;
  3. Gli insegnerai ad interpretare ruoli diversi;
  4. Stimolerà la vostra immaginazione;
  5. Favorirà il linguaggio;
  6. Potenzierà i suoi sentimenti di competenza, perché avrà realizzato qualcosa di nuovo con le proprie mani;
  7. La drammatizzazione, inoltre, ti aiuterà a conoscerlo meglio, a porgli delle domande, a far emergere i conflitti e ad esprimere opinioni e aspettative.

Quali sono le regole (flessibili) da seguire?

  • Scegliete una storia: potete inventarla o ispirarvi al vostro libro preferito, l’importante sarà porre l’attenzione del bambino sull’ambientazione, sulla durata delle azioni narrative e sulle caratteristiche dei personaggi. Se il tuo bambino è in età scolare, puoi proporgli di scrivere la sceneggiatura al computer.
  • Allestite il setting: lascia che esprima liberamente la sua creatività e ascolta le sue proposte, il lavoro va fatto a modo suo!
  • Realizzate i personaggi: un buon punto di partenza è raffigurare i componenti della famiglia, potete realizzarli di carta, stoffa o gomma eva con diversi gradi di dettaglio. Ti consiglio di cominciare con burattini di carta montati sugli abbassalingua e poi proporgli di realizzare personaggi sempre più complessi.
  • Ora che hai la storia, il teatro e gli attori, abbassa le luci e avvia la rappresentazione.

Se vuoi rendere la cosa ancora più interessanti, filma lo spettacolo e commentatelo insieme al tuo bambino: discutete su cosa è stato più divertente, cosa vi è piaciuto di più e cosa potete migliorare; in questo modo gli insegnerai ad essere un buon osservatore e stimolerai la sua intelligenza riflessiva.

Se la mia proposta ti è piaciuta, metti un like ed aiutami a condividere il post.

Nel prossimo articolo troverai un template per realizzare burattini di carta e se giochi al teatro dei burattini con i tuoi bambini, mandami le foto sulla pagina Facebook della gatta Buia e raccontami in un commento la tua esperienza.

Come sempre ti auguro sogni profondi e inaspettate avventure, Ines

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One thought on “Il teatro dei burattini

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