Confronti

5 domande ad Agata Vignes

Autrice di “Sasso Picasso” libro illustrato per bambini

 Nelle scoperte di novembre, ti ho raccontato la mia opinione sul libro illustrato “Sasso Picasso”, edito da Rapsodia Edizioni; oggi ho l’opportunità di intervistare nel nostro Laboratorio Condiviso della Gatta Buia, Agata Vignes, l’autrice dei testi.

Intervista ad Agata Vignes - La gatta Buia Laboratorio Condiviso ©InesTedesco
Agata Vignes e Chiara Savarese

1. Ciao Agata, benvenuta nel blog della Gatta Buia, e grazie per aver accettato la mia proposta. Innanzitutto raccontaci di te, della tua formazione e della tua passione per la scrittura.

Ciao grazie innanzitutto a te per aver dato spazio al mio racconto. La passione per la scrittura ha sempre fatto parte di me. Leggere, ascoltare racconti, inventare e scrivere erano i miei passatempi preferiti fin da piccola. Da ragazzina avevo un diario personale dove mi piaceva riportare tutte le esperienze significative . Mi piaceva scrivere principalmente di me e per me. Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione e dopo aver lavorato come educatrice in diverse cooperative sociali ho sentito poi il bisogno di lavorare nel mondo della scuola. Mi sono abilitata all’insegnamento per la scuola primaria e per l’infanzia. La scuola per me rappresenta un’importante palestra di vita che ci permette, attraverso la relazione con i pari, di aiutare bambini con bisogni educativi speciali ad affrontare meglio una delle partite più difficili: l’inclusione. Dopo l’esperienza di due anni come insegnante nella scuola dell’infanzia, la mia scrittura si è trasformata dal bisogno di introspezione al bisogno di comunicare. Le parole dal cantuccio nel quale mi rifugiavo sono diventate un “ponte” per incontrare gli altri.

2. Com’è nata la storia di Sasso Picasso?

La storia di Sasso Picasso è nata come ogni mio racconto, per caso. L’ho scritta tutta d’un fiato, sotto la spinta delle belle emozioni vissute un pomeriggio d’estate su di una spiaggia piena di sassi. Tanti sassi, uguali e al tempo stesso diversi, come i bambini riuniti attorno al mio ombrellone. Volevano conoscere il mio dolce “sassolino”, un bambino speciale e non sapendo come farli interagire abbiamo inventato diversi giochi con i sassi. La storia di Picasso è un racconto semplice e immediato. Picasso è un sasso. Vive lungo una strada vicino al mare e non fa che lamentarsi tutto il giorno perché crede di essere inutile e di non servire a nulla. Un giorno, però, accade qualcosa di speciale che cambia la percezione che il sassolino ha di sé. In particolare l’aiuto degli altri diviene fondamentale in questa ricerca e scoperta di sé perché ciascuno custodisce pietre preziose che non sempre da solo è capace di trovare e scoprire.

3. Chiara Savarese è l’illustratrice del libro, com’è nata e soprattutto come si è sviluppata la vostra collaborazione?

La collaborazione con Chiara è stata fantastica. Vivendo nella stessa città abbiamo condiviso pensieri, idee, sensazioni pagina per pagina. Ci siamo confrontate, raccontate e divertite tanto. Le illustrazioni in questo racconto rappresentano sicuramente un valore aggiunto che permettono di catturare l’attenzione del piccolo e grande lettore ed emozionarlo.

4. Librerie, associazioni e scuole ti ospitano spesso per proporre letture animate del tuo libro ai bambini: quali sono gli aspetti positivi e negativi della tua esperienza di autrice?

Uno dei miei sogni era non solo pubblicare il racconto di Sasso Picasso ma anche quello di incontrare tanti bambini a cui raccontare la mia storia. Quando posso mi piace incontrarli in librerie, scuole, associazioni. I bambini hanno fame di storie, di sogni, di uno sguardo che li accolga, di tempo per stare insieme e di immaginare quello che non c’è per capire ciò che c’è. Ogni volta è come se raccontassi per la prima volta. Non mi annoio mai. Non nascondo che spesso si crea un’atmosfera davvero coinvolgente e faccio fatica a trattenere l’emozione.

5. Qual è la tua prospettiva futura? Ci sono altri progetti in cantiere?

Sì, ci sono nuovi progetti in cantiere. Come ogni volta, una nuova storia nasce per caso, quando meno me lo aspetto e non posso fare a meno di prendere carta e penna e dare spazio alle mie emozioni sperando che qualche editore creda nel mio progetto.

Vuoi saperne di più sul libro di Sasso Picasso? Visita qui la sua pagina Facebook.

Se l’intervista ti ha incuriosito e vorresti anche tu fare una domanda ad Agata, scrivimelo in un commento, regalami un like e condividi il post con i tuoi amici. Ti aspetto ogni  martedì sul blog oppure tutti i giorni sui miei social.

Ti auguro sogni premonitori ed inaspettate avventure, Ines

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